III secolo a.C.Euclide e la procedura ripetibile
Il Libro VII degli Elementi descrive una procedura per trovare il massimo comune divisore mediante passaggi definiti e ripetibili.
Collegamento moderno: una procedura precisa, finita e ripetibile è alla base di un algoritmo.
Fonte: Euclide, Elementi, Libro VII — Perseus ↗
III secolo a.C.Il crivello di Eratostene
La procedura individua i numeri primi eliminando progressivamente quelli che non soddisfano la condizione.
Collegamento moderno: filtrare casi non validi ricorda regole, filtri e controlli di un workflow.
Fonte: MacTutor, Storia dei numeri primi ↗
IV secolo a.C.Aristotele: categorie e inferenza
La logica aristotelica organizza forme di inferenza; le Categorie propongono una struttura per distinguere tipi generali di enti e predicazioni.
Collegamento moderno: classificare concetti, rappresentare regole e distinguere premesse da conclusioni.
Applicare correttamente una regola significa comprendere?
Fonte: Stanford Encyclopedia of Philosophy, Aristotle’s Logic ↗
Fonte: Stanford Encyclopedia of Philosophy, Aristotle’s Categories ↗
II–I secolo a.C.Il meccanismo di Anticitera
Un complesso dispositivo a ingranaggi rappresentava informazioni di calendario e astronomiche ed eseguiva calcoli relativi a cicli celesti.
Collegamento moderno: un modello del mondo può essere incorporato in un dispositivo che trasforma impostazioni iniziali in un risultato calcolato.
Non apprendeva dai dati e non era intelligenza artificiale: eseguiva relazioni progettate dall’uomo.
Fonte: Nature Astronomy, Our current knowledge of the Antikythera Mechanism ↗
I secolo d.C.Erone di Alessandria e gli automi
Il trattato Automata descrive dispositivi meccanici capaci di eseguire sequenze progettate in anticipo, compresi automi mobili e rappresentazioni teatrali.
Collegamento moderno: una sequenza preparata viene eseguita automaticamente nello stesso ordine, analogia utile per comprendere l’automazione ma non il machine learning.
Fonte: University of Glasgow, edizione critica degli Automata ↗
IX secoloAl-Khwārizmī e il nome del metodo
Il matematico persiano descrive procedure sistematiche per il calcolo con la notazione posizionale. La versione latina del suo nome, Algoritmi, entra nel lessico europeo e diventa la parola che ancora usiamo.
Collegamento moderno: la parola «algoritmo» non nasce da una teoria astratta ma da un manuale operativo.
Fonte: MacTutor, biografia di al-Khwārizmī ↗XVII secoloLeibniz: il binario e il calcolo del ragionamento
Leibniz formalizza il sistema numerico binario e immagina un calculus ratiocinator: una notazione che permetta di risolvere le controversie calcolando anziché discutendo.
Collegamento moderno: due idee separate che oggi convivono in ogni macchina: la rappresentazione binaria e l’ambizione di ridurre il ragionamento a operazione meccanica.
Fonte: Stanford Encyclopedia of Philosophy, Leibniz ↗1854Boole e le leggi del pensiero
An Investigation of the Laws of Thought tratta le proposizioni come oggetti algebrici: vero e falso diventano valori su cui si opera con regole esplicite.
Collegamento moderno: ogni condizione, filtro e gate di una sequenza automatica è algebra booleana applicata.
Fonte: Boole, An Investigation of the Laws of Thought (1854) ↗1804–1843Jacquard, Babbage e Lovelace
Il telaio Jacquard separa la macchina dalle istruzioni, incise su schede perforate. Babbage progetta la macchina analitica; Ada Lovelace scrive che potrebbe operare su simboli qualsiasi, non solo su numeri.
Collegamento moderno: la distinzione fra macchina e programma, e l’intuizione che il calcolo non riguardi solo la quantità.
Fonte: MacTutor, biografia di Ada Lovelace ↗1936–1950Turing: calcolabilità e criterio comportamentale
Turing definisce cosa una macchina possa calcolare in linea di principio, e nel 1950 sposta la domanda «può pensare?» su un terreno osservabile, proponendo un gioco di imitazione al posto di una definizione.
Collegamento moderno: il limite di ciò che è calcolabile, e l’abitudine a valutare i sistemi dal comportamento misurabile invece che dalle intenzioni dichiarate.
Fonte: Turing, Computing Machinery and Intelligence, Mind (1950) ↗1948Shannon e la misura dell’informazione
A Mathematical Theory of Communication separa il contenuto dal significato: l’informazione diventa una quantità misurabile, con rumore, ridondanza e capacità di canale.
Collegamento moderno: il motivo per cui un dato può essere abbondante e poco informativo, e per cui i controlli di qualità misurano il rumore prima del segnale.
Fonte: Shannon, A Mathematical Theory of Communication (1948) ↗1956Dartmouth: nasce il termine
La proposta per il seminario estivo di Dartmouth introduce l’espressione «intelligenza artificiale» e fissa un programma di ricerca. Da qui in avanti la storia smette di essere fatta di analogie e diventa quella della disciplina.
Collegamento moderno: è il punto in cui questa pagina si ferma: tutto ciò che segue non è più antecedente concettuale, ma storia diretta della disciplina.
Fonte: Stanford Encyclopedia of Philosophy, Artificial Intelligence ↗